Youth Protection Kit
Come aiutare e proteggere vostro figlio/a da deepfake e nudefake
Agite subito. Non minimizzate, non aspettate. Ogni minuto conta.
Come genitori, avete il potere di fare la differenza. Questa guida vi aiuterà a:
Un deepfake è un contenuto multimediale (foto o video) creato o alterato tramite intelligenza artificiale per far sembrare che una persona abbia detto o fatto qualcosa che non ha mai detto o fatto.
📱 Nudefake: Foto o video in cui il volto di una persona viene sovrapposto a un corpo nudo o in pose sessualmente esplicite. Questi contenuti sono sempre più facili da creare con app gratuite.
Ragazze adolescenti (13-18 anni) sono il target principale, ma:
Il dialogo è la prima difesa. Ecco come affrontare il tema:
Spiegate il fenomeno senza spaventare, ma con realismo
Fate capire che le immagini online non sono mai completamente sotto controllo
Rassicurate che la responsabilità è solo di chi crea e diffonde
Create uno spazio di ascolto senza giudizio
⚠️ Evitate: "Te l'avevo detto di non postare foto" o "È colpa tua che usi i social". Questo chiude il dialogo e aumenta la vergogna.
Protezione pratica degli account social:
Attivatela insieme su tutti i social. Dimostrate come funziona.
Configurate insieme le impostazioni: profilo privato, lista amici limitata, approvazione tag.
Spiegate i rischi: account fake, catfishing, persone malintenzionate.
Insegnate a mettere watermark discreti sulle foto personali.
Fate generare a vostro figlio/a (o generate voi per loro se minorenni) la dichiarazione preventiva di rifiuto timestampata.
Poi aiutateli a pubblicarla sui loro social o a conservarla come prova preventiva.
Equilibrio tra protezione e fiducia:
💡 Fiducia reciproca: Costruite un rapporto in cui vostro figlio/a viene da voi spontaneamente, non perché "spia" la loro vita.
Prestate attenzione se notate:
🆘 Se notate questi segnali: Non aspettate. Parlate subito con vostro figlio/a. Chiedete direttamente e con calma: "È successo qualcosa online che ti preoccupa?"
La vostra reazione è cruciale. NON colpevolizzate. Dite: "Non è colpa tua. Affrontiamo questo insieme."
Fate raccontare cosa è successo. NON interrompete. NON fate domande accusatorie ("Perché hai postato quella foto?").
Insieme a vostro figlio/a:
Bloccate chi ha condiviso. Segnalate il contenuto alla piattaforma (Instagram, TikTok, Facebook, ecc.) per violazione privacy/contenuto intimo non consensuale.
Se il materiale circola tra compagni, avvisate il dirigente scolastico. La scuola ha l'obbligo di intervenire contro il cyberbullismo.
Sempre. Anche se sembra "poco grave". La denuncia blocca legalmente la diffusione e avvia le indagini.
💼 Consulenza legale: Considerate di consultare un avvocato specializzato in diritto digitale per assistenza civile (risarcimento danni).
Strategie per rimuovere il materiale:
Usate i moduli di rimozione d'emergenza per contenuti intimi non consensuali
Richiedete intervento ufficiale per rimozione rapida
Compilate il modulo Google per rimuovere risultati di ricerca
Esistono aziende che monitorano e richiedono rimozioni massive
⚠️ Attenzione: La rimozione completa è difficile. Il materiale può riapparire. Continuate a monitorare e segnalare.
💚 Il vostro ruolo: Essere l'ancora sicura. Vostro figlio/a deve sentire che può contare su di voi, sempre, senza paura di essere giudicato.
Cercate supporto psicologico se notate:
Se vostro figlio/a parla di suicidio o autolesionismo:
Numero gratuito attivo h24
Per segnalare situazioni di pericolo
La scuola ha obblighi legali contro il cyberbullismo (Legge 71/2017). Ecco come muovervi:
Chiedete appuntamento urgente con il dirigente scolastico e il referente cyberbullismo
Screenshot, denuncia alla Polizia Postale, nomi dei compagni coinvolti (se noti)
La scuola deve attivare il protocollo antibullismo: colloqui, sanzioni, supporto psicologico
Chiedete cambio classe se necessario, protezione da ulteriori atti, monitoraggio
📚 Legge 71/2017: Ogni scuola deve avere un referente cyberbullismo e protocolli di intervento rapido. Se la scuola non agisce, segnalate all'Ufficio Scolastico Regionale.
Non aspettate che accada. Create insieme la dichiarazione preventiva timestampata e parlate apertamente di questi rischi.
Cari genitori, sappiate che affrontare un caso di deepfake è difficile, ma non impossibile. Con il vostro supporto, vostro figlio/a può superare questo trauma. La cosa più importante è che sentano di non essere soli. Ci siete voi, ci sono professionisti, ci sono risorse. Insieme si può affrontare tutto.
⚖️ Nota Legale: Questa guida ha scopo informativo ed educativo. Non sostituisce la consulenza legale o psicologica professionale. Per situazioni complesse, consultate sempre professionisti qualificati.